Tra i tanti paradossi del Mondo, uno dei più tristi e sanguinosi è quello dell’Africa, il continente più ricco del Pianeta. Tanto potenzialmente prospero, quanto realmente povero: a volte l’alfabeto inizia dalla zeta. Per secoli sotto il dominio coloniale straniero, dall'indipendenza molti stati africani hanno conosciuto forti instabilità, spesso sfociate in violente lotte per il potere e guerre civili, sia all'interno di ciascuno Stato, sia tra Stati confinanti. Da questi vuoti istituzionali hanno tratto giovamento i gruppi dirigenti locali, in collaborazione con le multinazionali e l’industria bellica. La natura ha generato qui diamanti, petrolio e oro: straordinarie premesse di sviluppo economico e benessere. Questa enorme torta viene invece spartita tra pochi, e la popolazione rimane in uno stato di estrema povertà, ignoranza, malattia, devastazione. Così, l’ordine costituito è inattaccabile. Tutti quei contributi, provenienti dal resto del Globo, sotto forma di aiuti umanitari o manifestazioni e organizzazioni varie, sono gocce in un oceano, che potrebbero dare il loro contributo se non finissero troppo spesso nelle mani sbagliate. Nulla mai cambierà perché è troppo importante che nulla cambi. Il mantenimento dello status quo avvolge tutto come il buio. Da queste parti la notte sembra infinita, il giorno tarda ad arrivare…
Dopo più di due anni ho deciso di riprendere a scrivere. Oggi più di allora sento il bisogno di condividere le mie idee, i miei punti di vista, le mie paure, il mio disappunto. L'Italia è un Paese in decadenza e forse l'unica cosa che ci resta è la possibilità di capire il marcio del nostro sistema politico, del nostro mercato del lavoro, della nostra economia, della nostra società.
Ho intenzione di dare un taglio più netto ai miei articoli, più politici, più schierati, più personali.
Grazie per avermi dedicato anche un minuto della vostra vita, buona lettura!
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"La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perchè dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico" (Enrico Berlinguer)
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lunedì 30 aprile 2007
A volte l'alfabeto inizia dalla zeta
Tra i tanti paradossi del Mondo, uno dei più tristi e sanguinosi è quello dell’Africa, il continente più ricco del Pianeta. Tanto potenzialmente prospero, quanto realmente povero: a volte l’alfabeto inizia dalla zeta. Per secoli sotto il dominio coloniale straniero, dall'indipendenza molti stati africani hanno conosciuto forti instabilità, spesso sfociate in violente lotte per il potere e guerre civili, sia all'interno di ciascuno Stato, sia tra Stati confinanti. Da questi vuoti istituzionali hanno tratto giovamento i gruppi dirigenti locali, in collaborazione con le multinazionali e l’industria bellica. La natura ha generato qui diamanti, petrolio e oro: straordinarie premesse di sviluppo economico e benessere. Questa enorme torta viene invece spartita tra pochi, e la popolazione rimane in uno stato di estrema povertà, ignoranza, malattia, devastazione. Così, l’ordine costituito è inattaccabile. Tutti quei contributi, provenienti dal resto del Globo, sotto forma di aiuti umanitari o manifestazioni e organizzazioni varie, sono gocce in un oceano, che potrebbero dare il loro contributo se non finissero troppo spesso nelle mani sbagliate. Nulla mai cambierà perché è troppo importante che nulla cambi. Il mantenimento dello status quo avvolge tutto come il buio. Da queste parti la notte sembra infinita, il giorno tarda ad arrivare…
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