A distanza di mesi dalla sua approvazione, l’indulto è sempre d’attualità. Infatti sono molti coloro che, beneficiato dell’ improvvisa libertà, sono tornati a delinquere. Sono profondamente convinto dell'insensatezza di questa legge. Capisco la motivazione ufficiale ma non l’approvo. Dato che le carceri erano estremamente sovraffollate e la pena diveniva, per questo, sproporzionata al reato, nacque l’idea di sfoltirle con un gran numero di scarcerazioni. Il provvedimento fu approvato trasversalmente: dalla destra per favorire alcuni inquisiti “eccellenti” (es. Previti), dalla sinistra per un buonismo insito negli elettori più ideologizzati. E così l’autorità dello Stato è svanita. Inoltre, i processi in corso, pur dovendosi celebrare, divengono inutili perché impossibilitati a comminare sanzioni. Nei precedenti post, ho spesso sottolineato il valore della legalità, concetto senza colore se non quello di ogni democrazia. Io detesto la demagogia e credo che farsi impietosire allorché qualcuno infranga le leggi, sia un messaggio pericoloso per gli equilibri del Paese. E’ vero che la legge non è uguale per tutti, tant’è che condanna solo i poveri disgraziati laddove “altri”, in un modo o nell’altro, mantengono la propria libertà. Tuttavia, aprire le porte lo trovo eccessivo. Come detto, è stato firmato da entrambe le fazioni, quindi la dialettica politica non appartiene al discorso. Questa legge dimostra semplicemente un’ assoluta incompetenza dei politici italiani, nonché dell’attuale ministro della giustizia, Clemente Mastella. Tra l'altro, non mi risulta abbia prodotto la tanto sbandierata ristrutturazione del sistema carcerario. La verità è che in Italia impera il dilettantismo, al punto che nessuno ha valutato la cosa più ovvia: se una persona delinqueva prima, non avendo cambiato la propria posizione socio-economica durante il carcere, ottenuta la libertà non avrà altra scelta che riprendere la vita di prima.Spero che i nostri parlamentari la prossima volta contino fino a 10 prima di prendere certe “brillanti” decisioni…