Dopo più di due anni ho deciso di riprendere a scrivere. Oggi più di allora sento il bisogno di condividere le mie idee, i miei punti di vista, le mie paure, il mio disappunto. L'Italia è un Paese in decadenza e forse l'unica cosa che ci resta è la possibilità di capire il marcio del nostro sistema politico, del nostro mercato del lavoro, della nostra economia, della nostra società.
Ho intenzione di dare un taglio più netto ai miei articoli, più politici, più schierati, più personali.
Grazie per avermi dedicato anche un minuto della vostra vita, buona lettura!






" Il pil misura qualunque cosa, tranne ciò per cui vale la pena vivere" (Bob Kennedy)

"La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perchè dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico" (Enrico Berlinguer)


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giovedì 26 aprile 2007

Iraq, un pantano da cui non si esce


Il presidente Bush metterà il veto alla legge approvata dal Congresso che indica una scadenza alla missione delle truppe Usa in Iraq. Quindi, a quanto pare, dalle sabbie mobili non si esce. Ormai tutto il mondo, a distanza di anni, ha capito l’errore commesso dagli USA nell’intervento militare in Iraq.
Ora tutti sanno che gli eventi dell’ 11/9 non sono stati la causa della guerra bensì il pretesto per l’attuazione di un piano già pronto da tempo. Infatti, non c'era motivo di attaccare l’Iraq al fine di colpire i Talebani, i quali si trovavano in Afghanistan.
Ora tutti sanno che la giustificazione presentata all’ONU era inventata essendosi rivelate infondate le accuse a Baghdad di detenzione di armi “di distruzione di massa”. Quindi, diritto internazionale alla mano, la missione militare era illegale.
Ora tutti sanno che la guerra è durata un giorno ma il dopoguerra va avanti da anni in un Paese in cui, da allora, regnano anarchia e guerriglia. Col senno di poi…errore, dunque, anche strategico.
Tralascio i discorsi su pacifismo e stragi di civili innocenti perché il tema è delicato e troppo spesso se ne parla a sproposito scivolando nella retorica.
La realtà oggettiva è che l’Iraq è diventato un altro Vietnam ma con un’unica differenza: nel XXI sec. le informazioni girano e gli organi di stampa ufficiali non possono negare più di tanto la realtà delle cose. Anche il Congresso USA ha capito…ma dal pantano non si esce. Un giorno ne capiremo fino in fondo i motivi, i quali al momento si possono solo ipotizzare ma non delineare con certezza. Al di là delle cause, comunque, le conseguenze sono fin troppo evidenti