Dopo più di due anni ho deciso di riprendere a scrivere. Oggi più di allora sento il bisogno di condividere le mie idee, i miei punti di vista, le mie paure, il mio disappunto. L'Italia è un Paese in decadenza e forse l'unica cosa che ci resta è la possibilità di capire il marcio del nostro sistema politico, del nostro mercato del lavoro, della nostra economia, della nostra società.
Ho intenzione di dare un taglio più netto ai miei articoli, più politici, più schierati, più personali.
Grazie per avermi dedicato anche un minuto della vostra vita, buona lettura!






" Il pil misura qualunque cosa, tranne ciò per cui vale la pena vivere" (Bob Kennedy)

"La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perchè dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico" (Enrico Berlinguer)


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martedì 14 agosto 2007

Messico e Nuvole, il lato triste dell' America...

Los Angeles, grande metropoli statunitense. Los Angeles, abbreviazione di Ciudad de la Iglesia de Nuestra Señora de Los Angeles sobra la Porziuncola de Asìs, in pratica la città degli angeli. Los Angeles, la città in cui vive da poco David Beckam, strapagato neoacquisto dei Galaxy, la squadra di calcio della città. E’ la città di Hollywood,” Olimpo dorato” in cui l’industria cinematografica trasforma in oro tutto ciò che tocca, trasforma in abulia, sperpero, imbarazzante abbondanza quella che doveva essere solo un ‘arte. Los Angeles è la città di Beverly Hills, dei ricchi, del California Dream, della “bella vita”. O almeno così può sembrare.
Los Angeles è una delle città più eterogenee al mondo,con una popolazione di origine ispanica prossima ormai al 50%. Essa sintetizza come non mai la sperequazione socio-economica propria degli Stati Uniti e forse di tutto il mondo Occidentale. Se da un lato ci sono lusso e vergognosi sprechi (ditemi voi come si fa a retribuire una singola persona 50-60-100 mln di Dollari…inconcepibile!), gente che fa collezione di auto sportive tra una striscia di coca e l’altra,
nel resto dell’hinterland vi sono miseria e disperazione. Già disperazione…Quella del miliardario che cerca di dare un senso alla sua spesso inutile vita e quella, molto più concreta, di chi lotta giorno dopo giorno per avere un domani.
Poco distante dalla città c’è il confine Messicano. Forse non tutti sanno che le donne prossime al parto spesso tentano un folle attraversamento illegale della frontiera, al fine di garantire cittadinanza USA al nascituro, al fine di dargli uno 0.1 % di possibilità in più di avere un futuro. Il mondo è così: se da un lato qualcuno ha tanto, troppo, dall’altro c’è chi non ha nulla…Ogni luna ha il suo lato oscuro. Se da un lato il capitale arrogantemente impera, dall’altro il sole di questo immenso benessere viene oscurato dalle nuvole della povertà, quella del Centro e Sud America. Quella del "terzo mondo", delle baraccopoli, della scarsità d'acqua potabile, del PIL inesistente perchè inesistente l'industrializzazione; proprio di fianco al Paese più industrializzato al mondo! Qualcuno parlava di Messico e nuvole come il lato triste dell’America.

giovedì 26 aprile 2007

Iraq, un pantano da cui non si esce


Il presidente Bush metterà il veto alla legge approvata dal Congresso che indica una scadenza alla missione delle truppe Usa in Iraq. Quindi, a quanto pare, dalle sabbie mobili non si esce. Ormai tutto il mondo, a distanza di anni, ha capito l’errore commesso dagli USA nell’intervento militare in Iraq.
Ora tutti sanno che gli eventi dell’ 11/9 non sono stati la causa della guerra bensì il pretesto per l’attuazione di un piano già pronto da tempo. Infatti, non c'era motivo di attaccare l’Iraq al fine di colpire i Talebani, i quali si trovavano in Afghanistan.
Ora tutti sanno che la giustificazione presentata all’ONU era inventata essendosi rivelate infondate le accuse a Baghdad di detenzione di armi “di distruzione di massa”. Quindi, diritto internazionale alla mano, la missione militare era illegale.
Ora tutti sanno che la guerra è durata un giorno ma il dopoguerra va avanti da anni in un Paese in cui, da allora, regnano anarchia e guerriglia. Col senno di poi…errore, dunque, anche strategico.
Tralascio i discorsi su pacifismo e stragi di civili innocenti perché il tema è delicato e troppo spesso se ne parla a sproposito scivolando nella retorica.
La realtà oggettiva è che l’Iraq è diventato un altro Vietnam ma con un’unica differenza: nel XXI sec. le informazioni girano e gli organi di stampa ufficiali non possono negare più di tanto la realtà delle cose. Anche il Congresso USA ha capito…ma dal pantano non si esce. Un giorno ne capiremo fino in fondo i motivi, i quali al momento si possono solo ipotizzare ma non delineare con certezza. Al di là delle cause, comunque, le conseguenze sono fin troppo evidenti

martedì 24 aprile 2007

Ma quest'uomo ci è o ci fa?

Aggiornati sondaggi rivelano che la popolarità della famiglia Bush è in calo. Da anni, inoltre, il presidente in carica G.W. Bush stava perdendo il sostegno dell’opinione pubblica. Questa disaffezione è stata testimoniata dalla netta sconfitta del partito Repubblicano alle ultime elezioni per il rinnovo del Congresso(l’equivalente del nostro Parlamento).
La domanda sorge spontanea: ma se ne accorgono adesso? Perché dopo 4 anni di Bush padre e 4 di Bush figlio, quest’ultimo è stato rieletto? Gli ambienti colti del Paese fiancheggiavano Kerry(il rivale Democratico) ,poi chi ha vinto lo sappiamo. Forse George rappresenta l’americano medio: un po’ ignorante, un po’infantile, un po’ disinteressato, il quale vota uno con la faccia da fesso che gli assomiglia…Forse non tutti sanno che il soggetto in questione era un pessimo studente con problemi d’alcolismo. Era la “pecora nera” della famiglia. Eppure è diventato l’uomo più potente del mondo. Io credevo che per essere presidente degli USA fosse necessaria un’intelligenza, un curriculum, una personalità che al mondo non avessero eguali. Come fa un imbecille del genere a sostenere tale prestigiosissimo ruolo? Misteri del mondo…
Qualcuno sostiene che le vicende dell’11/09 fossero state appoggiate dalla Casa Bianca, in modo da rendere il popolo coeso in un forte sentimento patriottico e favorire, così, il partito Repubblicano, ideologicamente vicino a posizioni nazionalistiche, nonché il presidente in carica, attorno al quale i suoi cittadini si sono stretti. Sia come sia, i bifolchi si stanno rendendo conto di chi hanno posizionato sulla cima del globo e noi “normali” continuiamo a porci la stessa domanda: ma quest’uomo ci è o ci fa?