Dopo più di due anni ho deciso di riprendere a scrivere. Oggi più di allora sento il bisogno di condividere le mie idee, i miei punti di vista, le mie paure, il mio disappunto. L'Italia è un Paese in decadenza e forse l'unica cosa che ci resta è la possibilità di capire il marcio del nostro sistema politico, del nostro mercato del lavoro, della nostra economia, della nostra società.
Ho intenzione di dare un taglio più netto ai miei articoli, più politici, più schierati, più personali.
Grazie per avermi dedicato anche un minuto della vostra vita, buona lettura!






" Il pil misura qualunque cosa, tranne ciò per cui vale la pena vivere" (Bob Kennedy)

"La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perchè dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico" (Enrico Berlinguer)


lunedì 7 maggio 2007

La legalità come valore trasversale

Nel 2007, nell’era della globalizzazione, diventa sempre più attuale il tema dell’immigrazione. La dialettica politica genera due correnti di pensiero antitetiche tra loro: il cosmopolitismo e il nazionalismo. Il primo è caratteristico delle ideologie di sinistra, secondo le quali gli uomini nascono uguali, indipendentemente dai fattori sociali, economici, culturali, etnici che li contraddistinguono. Di conseguenza, considerando tutti cittadini del mondo, sono favorevoli ad aperte politiche immigratorie. Sul lato destro, invece, il senso di appartenenza alla propria nazione è molto accentuato, scaturendo in un atteggiamento di chiusura agli stranieri ( non xenofobia, lo preciso x evitare equivoci). Le due correnti dovrebbero essere accomunate da un tema: la legalità. Uso il condizionale perché troppo spesso questo concetto viene ignorato e i luoghi comuni attribuiscono alla destra “law and order”, mentre la sinistra è etichettata come anarchica, o quasi. Ovviamente non è così. La sicurezza e il rispetto delle leggi sono temi imprescindibili per ogni paese civile. Detto questo, è ovvio che chi entra poverissimo, disperato, privo di prospettive per il futuro, dovendo sopravvivere in qualche modo, non può che delinquere. Da qui l’esigenza di effettuare politiche restrittive all’immigrazione.
Personalmente non ho nulla contro chi non sia italiano, tuttavia detesto profondamente il “buonismo”. Il tema è molto delicato, quindi va trattato senza derive ideologiche, da un lato e dall’altro. Credo che bisognerebbe avere una lucida consapevolezza delle possibilità lavorative che lo Stato può offrire. Essendoci molti lavori umili che gli italiani non fanno, gli sbocchi occupazionali ci sarebbero. Una limitazione agli ingressi proporzionata alle risorse del Paese, credo sia l’unico punto d’equilibrio tra i due estremi.
A livello globale, il problema si risolverebbe eliminando le profonde disuguaglianze tra paesi ricchi e resto del mondo, così da evitare che vengano intrapresi “viaggi della speranza”. Questo è comunque un altro discorso, probabilmente più vicino all’utopia che alla realtà, volenti o nolenti.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ciao Gianluca, sono Simone (rawls) del blog come2discuss; ho letto con interesse questo tuo post sul tema della migrazione (a proposito, anche sul nostro blog si sta discutendo di questo nel post più recente). Concordo con te sulla necessità di non lasciarsi andare a derive demagogiche nell'affrontare il problema, ma bisogna considerare che ci sono aspetti particolari : ad esempio gli immigrati scolarizzati che hanno competenze acquisite nel paese d'origine ma non riconosciute nel nostro paese...tanto per citarne una. La questione è comunque molto complessa e sicuramente chiede un azione dell'Unione Europea coerente; magari partendo da una corretta campagna di informazione sulle reali opportunità presenti in ogni paese UE, rafforzando la collaborazione con i governi dei paesi di migrazione, per stroncare il fenomeno degli scafisti e favorire una legalizzazione dei processi migratori...la strada è lunga...buon lavoro sul tuo blog....rawls