Dopo più di due anni ho deciso di riprendere a scrivere. Oggi più di allora sento il bisogno di condividere le mie idee, i miei punti di vista, le mie paure, il mio disappunto. L'Italia è un Paese in decadenza e forse l'unica cosa che ci resta è la possibilità di capire il marcio del nostro sistema politico, del nostro mercato del lavoro, della nostra economia, della nostra società.
Ho intenzione di dare un taglio più netto ai miei articoli, più politici, più schierati, più personali.
Grazie per avermi dedicato anche un minuto della vostra vita, buona lettura!






" Il pil misura qualunque cosa, tranne ciò per cui vale la pena vivere" (Bob Kennedy)

"La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perchè dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico" (Enrico Berlinguer)


venerdì 20 aprile 2007

L'assurdità della morte sul lavoro

Palermo.Un operaio di 59 anni e' caduto da un'impalcatura mentre era al lavoro in un cantiere edile. L'uomo e' stato subito trasportato in ospedale dove è poi morto.Il tema è davvero delicato ma prima o poi va affrontato. Si tratta,infatti,dell’ennesimo caso di morte sul lavoro. Ogni anno,solo in Italia,sono più di mille. La cosa più negativa della questione è che forse in pochi lo sanno. Di queste cose non si parla mai nei mezzi di stampa ufficiali, forse perché certe cose sono considerate normali,forse perché è meglio lasciar perdere. Eppure sono convinto che in un paese civile, come dovrebbe essere il nostro, una persona comune non possa rischiare di non tornare a casa a seguito dello svolgimento delle proprie funzioni lavorative. Non è possibile che intere famiglie debbano ritrovarsi distrutte in questo modo,da un momento all’altro. La sicurezza di chi lavora deve essere una priorità. Una cosa è correre in formula1 o essere reporter di guerra,altra è svolgere normali funzioni in fabbrica, in cantiere o in altro posto. Mentre nel primo caso la morte fa inevitabilmente parte del gioco, nel secondo si tratta di tristi ed evitabilissime eccezioni. Credo che questo sia uno dei principali punti nell’agenda di chi governa il paese. Non a caso Fassino l’ha inserito tra gli obiettivi del nuovo Partito Democratico di prossima creazione. Vedremo…

2 commenti:

Unknown ha detto...

hai proprio ragione...purtroppo è una questione di mentalità e di responsabilità dimenticate. La gente pensa che ogni modo per tagliare i costi sia buono,anche se poi questo comporta danni ad altri (vedi la delocalizzazione in Cina),e poi ci sono i politici che non vogliono passare per interventisti (anche se per telecom se ne dimenticano),e se uno muore sul lavoro...domani non se ne ricorderà nessuno..sigh!

enrico ha detto...

èvvero